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©Amelia Belloni Sonzogni

 

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con la stilo nel pc

«eh, sono morti»

14-12-2025 18:10

Amelia Belloni Sonzogni

racconto, dialoghi-sotto-la-scrivania-dellautore,

«eh, sono morti»

Pedro, Giatt, inchiesta e insonnia

Giatt, dammi una mano per favore.

Certo Pedro, ma è strano che io debba aiutare te. Di solito accade il contrario.

Lo so, questa volta da solo non riesco: è troppo agitata; si gira e rigira nel letto senza riuscire a prendere sonno, tutti quegli occhi di cani sofferenti nella mente e tanti brutti pensieri.

Sì, oltre a tutto quello che ha visto e sentito su quel canile, si è preoccupata per il collare, il mio, il tuo, cosa ha sbagliato, cosa non ha fatto.

Mai messo il collare, usavamo la fialetta mensile – quanto la odiavo! – e l'anaplasmosi mi è venuta lo stesso. E poi il vaccino... Dovresti dirle – perché a volte non mi ascolta – di smettere di tormentarsi con rimorsi che non hanno senso.

Ci proverò; ma non si è preoccupata solo lei. Pure lui è rimasto scosso, anche se si controlla di più e comunque abbiamo guardato la puntata insieme.

Ho visto, ho sentito e...

e non hai mai vissuto niente di simile, per tua fortuna, perché non hai mai visto un canile. Io ci sono stato poco e non era terribile come quello visto ieri sera, ma brutto abbastanza. Lì per fortuna i volontari potevano entrare e io sono uscito vivo; fobico ma vivo.

Quei cuccioli, invece: «eh, sono morti»; eh, l'ineluttabile malvagità umana del lucro, del potere, del… non so come altro definire. Gli insulti peggiori sono insufficienti e soprattutto inutili.

Che facce di padella! L'unica reazione sensata sarebbe stato un bel morso lì dove fa male ai maschi.

Per carità, sai che disastro avresti combinato? Cane mordace: kaput, all'istante. Gliela avresti anche resa facile.

Già. Ma quei cuccioli, che avevano mai fatto? Se penso che sarebbe potuto capitare anche a me!

Non bisogna tacere.

Certo che no: io abbaio come un ossesso!

Bravo Giatt, fallo anche per me.

Tu abbaiavi proprio solo se indispensabile, me lo hai raccontato.

Ora io non posso più ringhiare, ma il male lo vedo ancora bene: non bisogna arrendersi, non bisogna essere acquiescenti, si deve sapere cosa combinano certuni.

Lei guarda sempre quelle inchieste. E anche altre, che raccontano cose belle di persone per bene.

Guardare non basta: si deve anche agire, ognuno nel proprio possibile. Una volta smascherate, hai visto quelle facce da padella come reagiscono? Qualche arrabattata panzana o ridicolo insulto o silenzio; le “fisime degli animalisti”, si è anche permesso di dire quel tale. Indecente.

Domani devo andare dal veterinario per la pancia, parleremo pure del collare, anche se il mio non è di quella marca maledetta.

A volte penso che rischiamo di fare la figura degli sciocchi, anche un po' tonti.

In che senso?

Non aggrediamo mai per primi e – in caso – sempre per un motivo. Noi ci fidiamo, noi presupponiamo bene e bontà in chiunque. Anche se delusi e incattiviti, noi siamo in grado di cambiare. Noi amiamo. Noi siamo purezza cristallina. Noi siamo migliori. Si tratta di incontrare chi lo capisce e lo apprezza e ci ama e ci cura come suo prossimo

Pari un libro stampato! Bravo Pedro. Io non sarei capace, però, hai visto? Insieme siamo riusciti a farla addormentare.

[immagine tratta dalla pagina FB di Sabrina Giannini]

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