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©Amelia Belloni Sonzogni

 

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con la stilo nel pc

dialogo di fine anno sotto la scrivania dell'autore

31-12-2024 09:11

Amelia Belloni Sonzogni

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dialogo di fine anno sotto la scrivania dell'autore

dialoghi sotto la scrivania dell'autorenostalgia di fine anno

Ehi, fratello! Guarda qui!
Ho visto Giatt, ho visto, prima ancora che vedessi tu.
Sei tu questo con il muso nella sabbia.
Sono io: Pedro.
Se lo faccio io, strillano come aquile…
E certo. Tu ingoi la sabbia, poi stai male, poi loro si agitano…
Tu, invece?
Io scavavo ma non deglutivo niente.
Deglutivi… come parli difficile, ma si sa: il filosofo di casa sei/eri tu.
Sei geloso?
No; sì, un pochino.
Ma lo sai che ti adorano. 
Però da ieri non fanno altro che guardare queste fotografie. Ho capito che sei tu la prima volta che sei stato a Levanto… ho persino riconosciuto la spiaggia, è anche la mia, ma solo fuori stagione; loro due non si vedono: l’unico fotografato sei tu.
Senti chi parla! Ci sono in giro più foto tue che del papa… sai quanto tempo è passato da quei momenti?
No, quanto?
Più di vent’anni! Quando lei ha ritrovato quella macchinetta fotografica usa e getta, ha deciso di provare a sviluppare il rullino. La gioia di “rivedermi” ha fatto il resto. Si sono affollate negli occhi della mente tante altre immagini di noi tre insieme, a casa, nel parco, in giro con il camper alla scoperta di altri mari…
Per poi tornare sempre qui…
Qui è casa, qui è il posto giusto, anche per te. Sai come sarei stato felice io di correre nell’orto come fai tu? Scovare legnetti, seguire tracce di altri animali, godermi il fresco sotto i fagiolini…
Si moriva di caldo, la scorsa estate.
E sai quanti tuffi avrei fatto se le mie zampe fossero state ancora capaci di sostenermi? Tu, invece, che potresti nuotare a più non posso, hai paura a lanciarti.
Non tocchiamo questo tasto. Io sono io e vado in acqua come dico io: quando lui mi puccia dentro, faccio il mio giretto attorno alla scaletta e risalgo. Ho anche imparato a farlo da solo.
Bravo! Non ti dico ancora come è bello nuotare con lei perché ne abbiamo già discusso. E, sì, lo so, tu sei così. Però goditela!
Questo è certo. Stai con noi oggi? E anche stasera, ché magari sparacchiano e mi spavento.
Sono sempre con voi. Ricordalo: sempre insieme.

 

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