Associazioni di umani che equiparano gli animali agli umani, canili – gattili gestiti come si deve, con etica.
Ci sono? Sì! Collaborano per il benessere degli animali.
Si può fare? Sì, si può fare.
Si possono evitare gli orrori mostrati di recente da una più che documentata inchiesta di serio giornalismo televisivo, quello del servizio pubblico correttamente inteso? Si può. Basta volere, basta comportarsi in modo corretto, onesto, serio, etico. Non è scontato, purtroppo: ciò che dovrebbe essere la base della educazione civica di una popolazione civile consapevole, è diventato qualcosa da ribadire.
Questa è la realtà che ci circonda e se non altro è confortante verificare l'esistenza di queste eccezioni, in attesa diventino norma.
Esistono ancora persone per bene, con questa sensibilità. Persone che non si voltano dall'altra parte se vedono un animale in difficoltà, che lo aiutano e lo trattano come fosse proprio. Esistono luoghi nei quali questi animali possono vivere dignitosamente, con le cure e l'affetto necessari in attesa del «connubio perfetto» con l'umano giusto.
È il caso dell'associazione 4zampe per l'Emilia e del canile Punto e Virgola di Magreta (MO), protagonisti dell'ottavo episodio di Storie di canili.
Non mi stancherò di ribadire l'importanza di questo progetto. Ho sempre pensato che mostrare il bello e il bene, sotto qualsiasi forma si presentino, sia il modo migliore di insegnare qualcosa. Una puntata dopo l'altra, scopriamo quali e quanti umani “sani” ancora vivono intorno a noi: silenziosi e attivi, impegnati a dimostrare che «siamo tutti responsabili di dove viviamo», che aiutare il prossimo è un dovere civile e il prossimo è anche un animale.
Dalla nebbia padana, emerge un luogo curato che accoglie gatti (o li cura sul territorio) e si prende carico di cani provenienti da zone in cui il randagismo – qui meno presente – è invece diffuso; ci parlano persone consapevoli delle caratteristiche e necessità dell'ambiente, volontari attenti e scrupolosi, competenti e impegnati anche a far comprendere quanta responsabile attenzione serve nei confronti dei nostri animali: per quale motivo, ad esempio, sterilizzarli e non lasciare che crescano incontrollate cucciolate casalinghe, se va bene destinate a realizzare meravigliosi connubi, ma di sicuro causa indiretta di mancate adozioni da canili.
Due dei miei cani sono nati così: forse, all'epoca, è stata la via che il destino ha percorso perché diventassero parte di me e della mia vita. Oggi però, cambierei io la strada ed entrerei in un canile.

