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©Amelia Belloni Sonzogni

 

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con la stilo nel pc

no save list 5. equilibri

16-02-2026 17:14

Amelia Belloni Sonzogni

racconto, dialoghi-sotto-la-scrivania-dellautore, no-save-list,

no save list 5. equilibri

acrobazie quasi olimpiche

Pedroooo! Pedroooo! Dove seiiii? Ho una cosa da dirtiiiii!
Sono qui, Giatt, non strillare. Che c'è? Cosa succede?
Ho avuto un'idea geniale: un esercizio nuovo e fantastico per il CAE1.
Oh, bella! Ero convinto che non ci pensassi neanche più.
Era così, ma oggi ho avuto un'illuminazione.
Addirittura!
Non sei curioso?
Mah, non così tanto... dai, non fare quella faccia. Su, racconta. Come si è accesa la lampadina?
Quale lampadina?
L'illuminazione, come ti è venuta?
Sai che in questi giorni siamo sempre nell'orto a trafficare.
Siamo... oltre ad abbaiare al mondo che passa per strada, tu, di preciso, cosa faresti?
Un lavoro fondamentale: faccio la guardia e sovraintendo alle manovre. E – dicevo – proprio durante queste manovre stamattina mi sono trovato la strada bloccata.
Dove stavi andando?
A controllare lei che si occupava delle fragole; aveva impilato i vasi vuoti in un punto che mi bloccava il passaggio a scendere dalla piana sopra.
Io avrei saltato i vasi; ma – a parte questo – cosa c'entra il CAE1?
Affrontare le difficoltà non è un requisito richiesto?
Eh, già. Come hai affrontato il muro di vasi?
Le mie zampe sono corte e non ho il tuo slancio, perciò ho aggirato l'ostacolo.
Cioè?
Ho percorso il passaggio poco sopra le fragole, quello che finisce dall'altra parte della piana; a un certo punto però mi sono detto: «Posso tagliare la strada, lì dove prima c'erano i vasi».
Bravo!
Sì, sono stato coraggioso ma l'ho fatta spaventare.
Perché?
Ha urlato: «Cosa fai lì, Giatt?!!» e, invece di farmi una foto per immortalare il momento, è corsa a prendermi in braccio e mettermi giù.
Ma perché? Dov'eri finito?
Sulle assi, quelle che reggono i vasi di fragole. Riuscivo a camminare in equilibrio perfetto.
Raccontala giusta, Giatt. Non sarebbe venuta a prenderti se ti non avesse visto in difficoltà.
Ecco, in effetti, sai che ho il baricentro basso e quindi stavo bene in equilibrio, zampe davanti su un legno, zampe dietro sull'altro, però, poi, quando ho deciso di girarmi e tornare indietro, ecco, lì non sapevo più come fare per stare con tutte le zampe su un legno solo, perché sono troppo lungo. Allora mi sono fermato un momento a pensare e l'ho guardata e lei si è girata proprio allora e mi ha visto, e ci siamo guardati negli occhi e in un attimo avevo le sue braccia sotto la pancia e le zampe per terra.
E non ti ha detto più niente?
Una cosa che non ho capito.
Cosa?
Mi ha chiesto se volevo fare un esercizio alla trave e poi mi ha chiamato Giatt Comaneci. Perché ridi?
Perché ti ha paragonato a una famosa campionessa olimpica di ginnastica artistica.
Vedi allora che ho ragione? Il mio esercizio era perfetto per il CAE1! Fallo te, direbbe Totti.

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